LUOGHI DA VISITARE

Η εκκλησία του Αγίου Μηνά στο Ηλιοχώρι 2002
La Chiesa di Aghios Minas: Se siete amanti della natura e dell'aria fresca non potete perdervi una bella camminata lungo la strada che porta a Giannina. A poche centinaia di metri da Iliochori troverete la chiesetta di Aghios Minas. La porta della chiesa è stata sostituita con una nuoa, nell'estate del 2009 ad opera del paesano Georgios Polimeris. In questa chiesa nei primi giorni di agosto si celebra la messa per Aghios Sotirios, alla quale partecipano molti paesani che ritornano da altre località. All'entrata di Iliochori ci sono dei segnali che indicano un percorso turistico che porta alla visita del paese e del territorio circostante.

Gli amanti dei tours turistici possono seguire gli appositi segnali, posizionati sul ciglio destro della strada che si addentra all'interno di Iliochori. All'interno del paese si trova la nuova piazza principale dove e' situato un edificio che prima ospitava la scuola elementare ora invece e' destinato agli uffici comunali. Cliccate sulle immagini per ingrandirle.

Πλατεία στον στο Ηλιοχώρι 2002
Πλατεία στον στο Ηλιοχώρι 2002
Το σχολείο στο Ηλιοχώρι 2002
Το σχολείο στο Ηλιοχώρι 2002
Παλιό σπίτι στο χωριό Ηλιοχώρι
Το σχολείο στο Ηλιοχώρι 2009

Continuando la discesa si arriva a Mesochori che vuol dire "Centro del Paese" perche' questa era la vecchia piazza del paese che si estendeva fino alla localita` "Sochora"; in questa piazza si trova il Platano.

Il Platano (Aghios Nikolaos):
E' fra le più importanti bellezze naturalistiche, con perimetro di 10.5 m, fra i più grandi della Grecia. Moltissimi turisti che hanno visitato questo platano ne sono rimasti stupiti. Alcuni sostengono che abbia più di 600 anni e veniva usato dagli abitanti come luogo di incontro dopo la messa. Al momento è luogo anche di feste da parte dei paesani, dove si riuniscono a pranzare a base di carne e pesce, per continuare con le danze tradizionali del luogo. Il luogo è adatto anche per i bambini in quanto a fianco del platano si trova un piccolo parco giochi e per gli amanti degli sport all'aperto vi è anche il campetto da basket.

Άποψη του Μεσοχώρι στο Ηλιοχώρι 2009
Άποψη του Μεσοχώρι στο Ηλιοχώρι 2009
Η βρύση στην πλατεία Μεσοχώρι στο Ηλιοχώρι 2009
Ο πλάτανος στο Ηλιοχώρι 2009
Η εκκλησία του Αγίου Νικολάου 2002
Η εκκλησία του Αγίου Νικολάου 2002
Η εκκλησία του Αγίου Νικολάου στο Ηλιοχώρι 2002
La Chiesa di Aghios Nikolaos:
A fianco della piazza c'è la chiesa di Aghios Nicolaos, costruita nel 1850, una delle chiese più grandi di Zagoria. Un ampio cortile, dove i paesani sostano dopo le celebrazioni per scambiarsi gli auguri e le notizie dei parenti, porta al loggiato, sostenuto da basse colonne. L'interno della chiesa è fra i più suggestivi con la sala centrale era la vera sala per la preghiera dove nelle file esterne vi erano le sedie situate in fila indiana, fronteggiante l'altare. Sulle pareti delle preziose icone e affreschi bizantini di soggetto agiografico. Il tetto è stato completamente rifatto di recente, utilizzando delle grandi placche di ardesia che provengono dalla lontana Kavala. Continuando, dopo il grande platano, si trova il ponte di Peccios costruito in pietra; proseguendo si arriva alla chiesa di Aghios Athanasios.

Il Ponte Dei Peccios:
Questo ponte di pietra risale probabilmente al periodo dell'impero ottomano ed è diventato un'attrazione turistica. Allo stesso modo, come la maggior parte dei ponti della regione, il ponte di Peccios è stato costruito grazie alle donazioni degli Epiroti. Una grossa somma fu donata dal suo benefattore, dando il nome al ponte. Nello specifico, le spese per la sua costruzione furono coperte dalla famiglia di Antonios Peccios. In seguito al terremoto del 1967 il ponticello subì gravi danni ma venne successivamente restaurato. Nell'estate del 2005 sono iniziati intensi lavori di manutenzione per mettere in sicurezza il ponte. Non ci sono informazioni sui suoi costruttori.

Η εκκλησία του Αγίου Αθανασίου στο Ηλιοχώρι 2009
La Chiesa di Aghios Athanasios
La chiesa di Aghios Athanasios si trova a circa 500 m. dal paese, lungo il sentiero che porta a Laista. Secondo alcune testimonianze, la chiesa è stata costruita intorno al 1770 dal monaco Blasio, che l'aveva scelto come luogo di preghiera. Al momento non si trova in ottime condizioni in quanto fu rifugio di Albanesi che dopo la caduta del governo Oxa, arrivarono in Epiro clandestinamente e oltraggiarono il tempio accendendo fuochi, distruggendo icone ecc. Viene visitato dai turisti, diretti alle cascate di Balta Stringa. Continuando lungo il sentiero a destra, nei pressi del fiume Kriopotamos si possono visitare i ruderi del vecchio mulino ad acqua, ancora più avanti si trovano le grandi cascate in località "Balta Stringa"

Le Cascate di Balta Stringa:
Le cascate distano 20 minuti a piedi da Iliochori, debitamente segnalati già dall'inizio del paese. La cascata si trova a 780 m dal livello del mare, è formata da tre cascate, la più grande è alta 25 metri con una maestosa piscina alla base. Proprio qui nell'ottobre 2009 la televisione SKY ha girato un documentario su questa bellezza naturale e sul paese di Iliochori.

καταρράκτης της Μπάλτα Ντι Στρίγκα στο ηλιοχωρι
La Chiesa del Profeta Elia:
Nei pressi della chiesa di Aghios Nicolas si trova la stradina campestre che porta, dopo un percorso di 2 km, alla collinetta nella cui sommità si trova la chiesetta dedicata al profeta Elia.
Η εκκλησία του Προφήτη Ηλία στο Ηλιοχώρι 2002
Η εκκλησία του Προφήτη Ηλία στο Ηλιοχώρι 2002
Άποψη του χωριού Ηλιοχώρι από την εκκλησία του προφήτη Ηλία
Η εκκλησία της Παναγίας στο Ηλιοχώρι 2009
La Chiesa di Panagia:
Non lontano dalla piazza centrale di Iliochori si trova la chiesa di Panagia, a circa 10 minuti dal paese. Costruita nel 1350 da monaci cretesi. Era una delle più ricche prima che i turchi la derubassero dopo l'uccisione di Ali Pasha. In questa chiesa si possono ammirare le antiche icone, l'antico altare e gli arredi lignei sapientemente scolpiti. Antistante la chiesa si trova un piccolo loggiato coperto dove è stata collocata una grande campana veneziana con un' iscrizione latina. Nelle vicinanze della chiesa sono state scoperte due catacombe ben conservate nelle quali si nascondevano i monaci dell'antico monastero, nel periodo Ottomano, per sfuggire ai Turchi.

Nel 1822 i soldati del sultano ottomano, dopo aver uccisero Ali Pasha nell'isola del lago Pamvotis di Giannina, si impadronirono di molte opere dei monasteri della regione della Zagoria. Anche la chiesa di Panagia (dedicata alla Madonna), di Iliochori, fu vittima di briganti che non risparmiarono neppure i monaci, credendo che nel tempio vi fossero nascosti soldi e oggetti sacri. Adiacente alla chiesa si trovava il cimitero, trasferito nel XX secolo a fianco della chiesa di Aghios Nikolaos, a causa dello spopolamento del paese. Nel 1943 fu devastata dal passaggio dei soldati nazisti che non la risparmiarono. L'epirota Costas Krystallis, scrivendo alcuni articoli in un quotidiano in quell' anno, per i villaggi del Pindos, ha riportato che la chiesa di Panagia di Iliochori è stata fonte di molte informazioni storiche.

Il fiume Rascianistis:
Interessante da vedere è il fiume Rascianitis, che scorre a valle del paese, esso è affluente del grande fiume Aoos, dove si può andare a pesca. Il luogo è adatto anche per escursioni a piedi o in bicicletta, in uno dei paesaggi più sani e suggestivi. La strada, che da Iliochori porta a Vrisochori, prosegue poi per Palioseli un piccolo paese; a meta`percorso si supera il fiume Aoos, mediante un robusto ponte costruito pochi anni fa in sostituzione del vecchio, che era stato portato via dalle piene invernali. Questa strada prosegue per la citta` di Koniza immettendosi nella strada Giannina - Salonicco.

Ο ποταμός Ρασενίτης στο Ηλιοχώρι 2009
Gyftocambos: In località Gyftocambos, ogni anno, nel primo weekend di Agosto i discendenti delle antiche tribu`dei Sarachazani, grandi allevatori, si incontrano per una grande festa che inizia il venerdi pomeriggio. Provengono da tutta la Grecia e da altre nazioni dei Balcani come Romania, Bulgaria ecc. Al loro arrivo montano le tende e accendono grandi falò per la preparazione degli arrosti e per riscaldarsi perche` di notte la temperatura scende parecchio. Il sabato pomeriggio al centro della piazza lastricata viene acceso un grande falò attorno al quale si danzerà fino alla domenica pomeriggio. Cliccate sulle immagini per ingrandirle.
Γυφτόκαμπος 2002
Γυφτόκαμπος 2002
Γυφτόκαμπος 2002
Γυφτόκαμπος 2002
Γυφτόκαμπος 2002
Γυφτόκαμπος 2002

Le danze sono accompagnate dall'orchestra, costituita da mandolino, clarino, tamburello e da vari solisti. Per tutta la notte si beve, si mangia e si balla. La domenica mattina si esibiscono i ballerini professionisti, abbigliati con i tipici costumi epiroti. La festa continua fino al primo pomeriggio quando i festanti cominciano a smontare le tende e ripartono verso le loro residenze abituali. E` un momento comunitario molto sentito che ricorda i periodi in cui le greggi, all'inizio della primavera, transumavano dalle marine alle verdi montagne dell'Epiro. I pastori, oltre le greggi, trasferivano l'intera famiglia e qualcuno ha finito per prendere residenza in questi paesi di montagna. Dal paese di Iliochori si puo`ammirare la montagna di Papingos, deve si trova anche la grotta del famoso bandito "Ndavelis". Secondo il racconto degli anziani, in questa grotta ha svernato un anno, durante il periodo in cui l'Epiro era sotto il dominio dei Turchi. Papingo e`anche meta dei raccoglitori di Tzai (una varieta`di te` selvatico).

 

Il libro di Dobrinovo